Comunicare questa scelta al diretto interessato è un momento fondamentale, oltre che complesso. 

La soluzione-chiave per presentare all'anziano qualsiasi cambiamento, positivo o negativo, è la gradualità. La scelta migliore è quella di presentare il ricovero come una soluzione temporanea, un periodo di riabilitazione o di valutazione delle esigenze dell'anziano.

Al momento del ricovero in Casa di riposo, quali sono gli aspetti positivi da sottolineare per incoraggiare l'anziano?

Sarà stesso l'anziano a rendersi degli effetti benefici del soggiorno derivati dalla quantità di attività alle quali può prendere parte e dalla possibilità di apportare a sua volta un contributo alla nuova comunità. In questo contesto, è importante il ruolo giocato dal team di operatori che lavora all'interno della struttura: non solo per i servizi offerti, ma anche per gli stimoli positivi che può apportare. Nel proprio ambiente domestico l’anziano patisce spesso una carenza di sollecitazioni, determinata in molti casi anche dalla relativa solitudine in cui vive e che può indurre una regressione cognitiva. Al contrario, la vita in Casa di riposo fornisce all'anziano un numero di stimoli sufficiente a restituirgli la dignità di una vita vissuta pienamente.

La famiglia può comunque avere un ruolo attivo nella costruzione di questa nuova rete sociale?

Assolutamente sì.  Il ruolo della famiglia è centrale per la fase di integrazione dell'anziano all'interno della struttura. Innanzitutto, le visite dei famigliari devono essere più intense e frequenti nella prima fase, per evitare che il loro parente possa provare un senso di abbandono. Tuttavia, ancora più efficace sarà la partecipazione attiva familiari alle iniziative promosse dagli operatori o dai parenti degli altri ospiti della struttura: devono impegnarsi per instaurare delle relazioni sociali, in maniera tale da promuovere l'ingresso dell'anziano come di loro stessi nella una nuova comunità. In questo modo, l'evoluzione del ricovero da temporaneo a permanente non verrà percepita come una forzatura, ma come il naturale decorso di questa esperienza.

Quali sono, invece, gli atteggiamenti e gli errori da evitare?

Il principale problema riscontrato dai famigliari in questa fase di inserimento è il senso di colpa, che però va subito sopito. Rispetto a quanto detto in precedenza, va sottolineato che gli elementi positivi apportati dal ricovero in Casa di riposo non devono essere percepiti solo dall'anziano, ma anche dai suoi famigliari, che devono considerare la struttura come una fonte di stimoli e come un'occasione di conferire al proprio caro una ritrovata dignità personale.

Anche il team degli operatori non va mai percepito negativamente: sono persone da considerare come degli alleati e non come dei “sostituti”. Il ruolo della famiglia rimane imprescindibile e la sua percezione della struttura influisce sulle impressioni dell'anziano e sulla sua capacità di adeguarsi prima e nel miglior modo possibile alla nuova vita.