GLI ANZIANI: UNA POPOLAZIONE FRAGILE DA PROTEGGERE
Le ondate di freddo intenso, possono provocare problemi alla salute, oltre che l’incremento di sindromi influenzali. Proprio per fronteggiare eventuali emergenze sanitarie correlate alle basse temperature e al clima invernale estremamente rigido, le autorità e le istituzioni del nostro Paese si sono attivate per predisporre e mettere in atto adeguate misure di sorveglianza e prevenzione nei confronti delle fasce più deboli e disagiate della popolazione, come anziani, malati cronici, bambini, persone povere e senza tetto.
In questo articolo ci soffermeremo in particolare su una delle categorie sopra citate: gli anziani.
Come accade d’estate con il caldo, anche con il freddo, le categorie di persone che sono più a rischio, a causa delle basse temperature, sono gli anziani e inoltre, diversi studi dimostrano come l’effetto “killer” del freddo per gli anziani è il doppio di quello del caldo.
Gli anziani sono più soggetti a malattie a carico del sistema respiratorio e cardiocircolatorio. Quindi è possibile un riacutizzarsi dell’ influenza e persino della polmonite. Inoltre il freddo favorisce la vasocostrizione che può essere un problema per chi soffre di patologie cardiocircolatorie.
Gli esperti segnalano la suscettibilità al freddo e il rischio di ipotermia in chi è avanti con gli anni perché, con l’invecchiamento, il sistema di termoregolazione si deteriora, quindi gli anziani rischiano di andare incontro ad un calo della temperatura corporea senza accorgersene, in quanto l’organismo non è più in grado di aumentare la produzione di calore e di ridurne la dispersione. Oltre ai casi estremi di ipotermia, in questa stagione, crescono anche i casi di bronchiti, polmoniti, sindromi influenzali e malanni stagionali, per questo agli anziani è raccomandata l’adesione alla campagna di vaccini promossa dal Ministero della Salute.

Spesso le basse temperature possono causare anche la ripresa di malattie croniche, specialmente dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico, per questo motivo è importante cercare di prevenire le ricadute in quanto è poi più difficile debellare la malattia. Diverse ricerche dimostrano come la produzione di calore si riduce negli anziani per diminuzione della massa magra corporea, malnutrizione ed immobilizzazione.
Quali sono allora le precauzioni che possono essere messe in atto per prevenire tutto ciò?
Sicuramente il primo consiglio è quello di vestirsi a strati, di bere cose calde, di avere un’alimentazione corretta e di controllare che la temperatura ambientale sia intorno ai 20 gradi. Infondo, bastano pochi gesti quotidiani, per far sì che non insorgano problematiche più gravi.
Come difendersi?
a) La vaccinazione antinfluenzale rimane una procedura fondamentale per la prevenzione dell' influenza e delle sue complicanze tipiche della stagione invernale.
E' importante che i medici seguano le linee guida del Istituto Superiore della Sanità sulla campagna affinché le basse temperature non abbiamo, almeno sull'apparato respiratorio, gli effetti più negativi.
b) Massima prudenza quando gli anziani escono dalla propria abitazione o dalla residenza che li ospita limitando le uscite a casi improrogabili. Incidenti stradali e rovinose cadute crescono in maniera esponenziale durante il gelo e durante le nevicate specie nelle aree del paese, come il Sud Italia, dove non vi è sufficiente cultura per affrontare tali problematiche.
c) Nelle aree rurali particolare attenzione deve essere mantenuta nella gestione e nella manutenzione degli impianti di riscaldamento.
d) I medici consigliano di non uscire nelle ore più fredde e di non fare sforzi all’aria aperta ma di restare in casa. La temperatura ideale tra le mura domestiche deve essere intorno ai 20 gradi e si deve evitare di esporsi a spifferi.
e)Inoltre è consigliato di assumere liquidi in quantità per mantenersi idratati, in quanto gli anziani tendono a bere molto poco.