Coronavirus e anziani: come proteggerli dal contagio

“Qui, in numerosi territori, con tante vittime, viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana". 

Racconta il Presidente Sergio Mattarella nella sua ultima conferenza.

Coronavirus e anziani: come proteggerli dal contagio

Gli anziani rappresentano i soggetti più vulnerabili all’infezione da coronavirus, poiché la maggior parte di queste persone presenta malattie croniche concomitanti (di natura polmonare, cardiovascolare, oncologica o diabetologica), le cui terapie prolungate possono provocare un indebolimento del sistema immunitario.

Quindi cosa fare per prevenire il contagio degli anziani?

Per salvaguardare l’incolumità delle persone anziane è fondamentale avere una certa accortezza e un certo riguardo nei loro confronti, soprattutto da parte di parenti e familiari:

  1. cercare di farli uscire solo per esigenze contingenti (es. visite mediche);
  2. mantenere un distanziamento sociale, senza esagerare, perché sono loro ad avere bisogno di massima assistenza e conforto;
  3. evitare luoghi affollati dove è impossibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale;
  4. evitare il più possibile di andare a trovarli in caso di sintomatologia evidente;
  5. adottare prima e durante la visita un’igiene personale importante;
  6. limitare il numero di persone e la durata delle visite.

Le misure di protezione personale 

Buona norma è che anche gli anziani seguano sempre le misure di protezione personale indicate dagli specialisti e dal Ministero della Salute anche quando sono in casa:

  • lavare frequentemente le mani;
  • evitare il contatto con le mani di occhi, naso e bocca;
  • starnutire o tossire in un fazzoletto (o nell’incavo del gomito) evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie e buttare subito il fazzoletto;
  • evitare baci, abbracci e strette di mano.

Come evitare il contagio dai soggetti positivi e asintomatici?

Anche i soggetti positivi e asintomatici sono contagiosi e quindi una possibile fonte di rischio per gli anziani. Grande incognita è rappresentata da quei soggetti portatori sani e asintomatici che entrano in contatto con i soggetti più vulnerabili, in questo momento, è necessario sempre attenersi alle indicazioni ministeriali di:

  • riduzione dei contatti;
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro.

Purtroppo, non è un obiettivo che si raggiunge al 100%; l’importante è che lo si raggiunga in quota percentuale in modo tale da poter ridurre al minimo le probabilità di contagio.

L’utilizzo delle mascherine

Le mascherine chirurgiche sono mezzi utili ai familiari dei pazienti positivi per assisterli e agli operatori sanitari che hanno un’assistenza non stringente con malati confermati.

L’utilizzo delle mascherine con i filtri, i dispositivi di protezione individuale,  invece, è necessario, per quelle attività più a stretto contatto con i malati.

Cosa fare in caso di sospetto contagio?

In caso di sospetto contagio è importante non assumere antibiotici o farmaci senza prescrizione e chiamare il 112 per le emergenze o il 1500 per informazioni.

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