FESTA DEI NONNI 2018: COME FAREMMO SENZA DI LORO?

Nonni, non ricordiamoci  di loro solo quando abbiamo bisogno di soldi.         

O quando ci aiutano con i bambini. I nonni sono la nostra memoria.

Sono più di 12 milioni. Attivissimi. E sono diventati decisivi nelle nostre vite. Sette milioni di nonni pagano conti di figli e nipoti. L'80 per cento di loro si occupa dei nipoti fino a quando compiono 13 anni. Che altro possiamo chiedere?

Viva i nonni: senza di loro la nostra vita sarebbe più complicata.

Il loro ruolo è essenziale nel sostegno agli equilibri familiari.

Viva i nonni se sono molto anziani, poco lucidi, e sono ritornati bambini. Ci accompagnano nell’universo della memoria e nella profondità della vita autentica, ci fanno sentire utili, in grado di dare a chi ha tanto dato a noi. E mentre ci chiedono di non abbandonarli nella solitudine, ci danno compagnia e calore. Sempre.

Cosa significa essere nonni?

Essere nonno, o nonna, è anche una grande avventura umana, un viaggio in un’età dove il crepuscolo del corpo e del tempo si abbina a nuovi slanci, a nuove energie, e perfino a un ritorno alle emozioni infantili. Scrive Aristofane, «I vecchi sono bambini per la seconda volta». I nonni, dunque, sono uomini e donne che iniziano un’altra vita.

I nostri nonni, quasi riconoscendo l’importanza strategica del loro ruolo, sono diventati un perno dello Stato sociale, quello che cresce nelle nostre famiglie, senza alcun aiuto del pubblico. I numeri parlano chiaro. Ci sono 1 milione di nonni che fanno i badanti, curandosi di altre persone anziane del nucleo familiare altrimenti abbandonate, e 3,2 milioni che si occupano dei loro nipoti, mentre entrambi i genitori lavorano. Ma la cosa più clamorosa riguarda il supporto finanziario. Milioni di nonni, regolarmente e saltuariamente,  aiutano sul piano finanziario, figli e nipoti.

Come ci si comporta con i nonni?

Ma come ci si comporta con i nonni? Il consiglio è usare pazienza e compassione, di chiedere invece di ordinare, di ascoltare e dare sempre una possibilità di scelta alle persone anziane. Magari lasciandoli abbandonare ai loro straordinari racconti. E ricordando le parole di Papa Francesco: «La vecchiaia è la sede della sapienza della vita». Della sapienza, ma anche dell’aiuto concreto, e insostituibile, alle nuove generazioni.

 

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