Prevenzione e Diagnosi delle malattie cardiovascolari nelle persone anziane

Quali sono le malattie cardiovascolari più frequenti nella persona anziana e quali i collegamenti con il processo di invecchiamento?

Le malattie cardiovascolari sono patologie principalmente dell’anziano, che con l’aumentare dell’età hanno un impatto e diffusione sempre maggiori. Le patologie principali sono:

  • infarto miocardico, che indica la sofferenza da mancato afflusso di sangue in parti del cuore per ostruzioni a livello delle coronarie. L’aterosclerosi   ad esempio è alla base dell’infarto miocardico.
  • scompenso cardiaco, presente nel 15% circa dei soggetti anziani: si tratta di un indebolimento dell’attività di pompa del cuore per modifiche intrinseche causate dall’età ma anche da altre patologie presenti nella storia clinica, come infarto miocardico o ipertensione arteriosa.
  • aritmie, in particolare la fibrillazione atriale, che è tipica dell’età più avanzata, presente in circa il 10% di tutti gli over 70 anni: ha un grande impatto in quanto fattore di rischio per l’insorgenza di ictus.
  • alterazioni delle valvole cardiache dovute all’età avanzata: hanno un impatto importante, di peggioramento, sulla qualità di vita per i sintomi associati, quali stanchezza e affanno nelle attività quotidiane.

La Prevenzione

Da un punto di vista di prevenzione,  non si può fare a meno di considerare alcuni aspetti fondamentali: gli stili di vita, il grado di fragilità, l’autonomia, lo stato sociale, la presenza di  altre malattie concomitanti e le caratteristiche genetiche del paziente. Al di là della specifica patologia presente, quando si parla di prevenzione, diagnosi e cura, ci sono altri aspetti che bisogna comunque considerare, soprattutto negli anziani: il livello di autonomia di vita, la fragilità, la presenza o meno di un appoggio familiare.
Tutto questo si affianca ai classici strumenti di prevenzione, che valgono anche per la persona anziana, come la riduzione del peso corporeo, l’attività fisica, adeguata al grado di autonomia, il controllo dell’ipertensione arteriosa, del diabete, eccetera.

Consigli terapeutici

È importante motivare il paziente, altrimenti nell’anziano c’è un rischio maggiore di abbandono delle terapie.

Ci sono vari aspetti da considerare, non solo il farmaco da prescrivere o l’intervento da effettuare. Rispetto a quest’ultimo, attualmente la cardiologia offre uno spettro di interventi assai efficaci, tecniche poco invasive che sono nate e si sono sviluppate proprio nel paziente anziano, soprattutto se fragile, con un alto rischio. Ne è un esempio l’angioplastica coronarica per l’infarto miocardico o la sostituzione della valvola aortica. Nel soggetto anziano è infatti tipica e frequente una calcificazione eccessiva di questa valvola: fino a qualche anno fa non erano disponibili grandi strategie terapeutiche e i pazienti, troppo a rischio per sostenere un intervento cardiochirurgico standard con l’anestesia e la circolazione extracorporea, erano destinati a morire nel giro di pochi anni.

Adesso ci sono tecniche percutanee mini-invasive che permettono di impiantare una valvola senza esporre al rischio dell’intervento cardiochirurgico classico.

Da ricordare comunque che le terapie nelle persone anziane devono comunque essere volte a migliorare la qualità della vita: migliorare i sintomi, ma senza precludere o determinare un peggioramento dell’autonomia e dell’indipendenza.

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