Il valore della Dignità in una Casa di Riposo

La Dignità degli anziani è un diretto inviolabile! 

“L’Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale”, questo afferma la Carta dei diritti dell’Unione Europea. Gli anziani, come tutti noi, possiedono dei diritti fondamentali che sono loro riconosciuti dal momento stesso della nascita, anzitutto come esseri umani.

E’ il rispetto per la dignità di una persona il primo obiettivo di qualsiasi servizio residenziale per persone non autosufficienti, l’obiettivo primo sia dal punto di vista etico che da quello formale.

Il valore della dignità è l’orizzonte che ogni giorno qualsiasi operatore socio-sanitario deve saper abbracciare se vuole affrontare consapevolmente i limiti dell’invecchiamento e della perdita della salute e del proprio ruolo sociale.

Entrare in una casa di riposo significa decidere di accettare una guida che attraverso l’umanità e la professionalità sappia offrire un nuovo tipo di famiglia, un nuovo tipo di comunità, una comunità nuova che sappia saper prima ascoltare e poi accogliere sentimenti come la paura, la speranza, la rabbia, l’accettazione, la tristezza e la felicità.

Questo è l’unico modo di lavorare bene, l’unico modo di dare alla dignità una reale prassi operativa. Una prassi operativa che regna in tutto e per tutto nella nostra Casa di Riposo La Venere.

Spesso le persone invecchiando si trovano costrette a dipendere da terzi, come avviene quando ci si affida in una Casa di Riposo, ma non per questo deve essere loro negato il diritto di dignità o libertà, perché dipendere da altri non vuol dire perdere la propria autonomia. Non deve nemmeno venire a mancare la possibilità di compiere delle scelte o la facoltà di esprimere le proprie volontà. Inoltre, un diritto fondamentale degli anziani, come di tutti noi, è quello di poter partecipare alla vita sociale e culturale. Capita meno raramente di quanto si pensi, purtroppo, che gli anziani non vengano messi nelle condizioni di poter partecipare alle attività culturali. Questo è un danno non solo per loro ma per tutti noi, perché ognuno deve essere in grado di poter fornire il proprio contributo e di poter esprimere le proprie idee e opinioni: gli anziani, provvisti della propria esperienza, possono offrire i migliori contributi.

Gli anziani hanno il diritto -anche quando sono dipendenti da altri soggetti- di essere informati sul proprio stato di salute e di ricevere le cure appropriate e di essere sostenuti nelle attività quotidiane.

 

 

 

 

 

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